La spontaneità espressiva dei nostri vini può spiazzare se si è abituati a un gusto preconfezionato, conosciuto anche come “internazionale”.
Nel bicchiere il nostro vino naturale si trasforma di continuo, rivelandoci tutta la sua essenza e non lasciandoci mai. A differenza del vino convenzionale, più stabile e rispettoso di canoni preordinati, il vino biologico risulta più ricco di personalità, non monocorde e tale differenza si ripercuote anche nel rapporto con il cibo.
Il nostro vino condivide la personalità di un’intensa materia prima e sa accogliere la varietà contenuta in una ricetta, è più versatile, nonostante di primo acchito non possa apparire tale, al punto da poterlo scegliere per seguire un intero pasto e servire spunti gastronomici molto diversi. Naturalmente vi possono eccezioni in entrambi i campi, esistere vini che per quanto genuini si rivelino poco interessanti e prodotti convenzionali fatti con amore. Per distinguerli basta non avere fretta mentre li si apprezza: il modo di cambiare nel bicchiere e ciò che lasciano in bocca non mentono.
In sintesi: nei nostri vini il consumatore ritrova fusi in straordinaria armonia piacevolezza e genuinità ma soprattutto ritrova noi stessi ed assapora il nostro contatto diretto con le vigne, godendo dei profumi e dei gusti dei nostri luoghi di origine con la garanzia del rispetto dei risvolti etici e ambientali nella fase di produzione.
|